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"Credo vi siano al mondo gruppi di persone e individui che sono affini indipendentemente dalla razza. Dimorano nello stesso regno della coscienza. E' questa la parentela, semplicemente questa."
Barbara Young
Immaginiamo una comunità inclusiva e solidale, espressione concreta di democrazia e libertà, intesa come autodeterminazione e affrancamento da ogni schiavitù morale o materiale. Dialogo, confronto e conoscenza tra persone, storie e culture diverse sono i cardini dell'innovazione promossa nei nostri servizi di accoglienza e integrazione.
Centri di Prima Accoglienza
Il Consorzio Nuvola, in general contracting con il Consorzio Nazionale Connecting People e insieme a tre cooperative sociali della provincia di Brindisi (Eridano, Il Melograno, Solidarietà) gestisce il Centro di Prima Accoglienza Restinco a Brindisi. La struttura ha una capacità ricettiva di circa 200 posti e, con il supporto di uno staff di mediatori interculturali e linguistici, di assistenti sociali, di psicologi e di personale medico, offre un servizio destinato a sopperire alle prime necessità alloggiative, alimentari e sanitarie di extracomunitari, esuli e immigrati appena giunti sul territorio italiano. Il C.P.A. Restinco avvia processi di integrazione e inclusione sociale nel territorio circostante in collaborazione con enti e associazioni impegnate nella promozione della multiculturalità, per rendere il meno disagevole possibile il soggiorno degli immigrati che sbarcano sulle coste italiane.
Centri di Seconda Accoglienza
La Cooperativa Sociale Solidarietà e Rinnovamento, socia del Consorzio Nuvola, gestisce il Centro di Seconda Accoglienza di Ostuni (SPRAR) garantendo interventi di "accoglienza integrata" e misure di orientamento legale e sociale, nonchè la costruzione di percorsi individuali di inserimento sociale, lavorativo, abitativo ed economico. Il Centro di Ostuni accoglie un massimo di 15 persone contemporaneamente, organizzate in nuclei familiari anche non completi o in situazioni di particolare vulnerabilità. Il sistema nazionale prevede che ogni nucleo familiare possa essere ospitato per un massimo di 6 mesi, ma la maggior parte degli ospiti supera questo limite in quanto il processo di integrazione ha bisogno di tempi più lunghi. |